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I giocatori scontenti boicottano la room PokerStars

Negreanu

Dopo aver protestato per i recenti cambiamenti di PokerStars, in tema di software e rakeback, alcuni giocatori sono passati all’azione o meglio alla non azione. Un gruppo di pokeristi professionisti ha infatti deciso di ‘scioperare’ per qualche giorno e di non presentarsi ai tavoli online.

Qualcuno sorriderà leggendo questa notizia. Solitamente quando si parla di scioperi vengono in mente sindacati, contratti e diritti dei lavoratori. In questo caso tutti questi nobili elementi c’entrano ben poco. Si parla infatti di ‘sciopero’ dei giocatori di poker professionisti, che non hanno di sicuro un loro sindacato. Eppure in questi primi giorni di dicembre hanno deciso di scioperare comunque per provare a far valere le loro ragioni contro PokerStars, che dal 2016 cambierà alcune politiche.

Meno rakeback da PokerStars

Nelle ultime settimane la room leader del poker online mondiale, PokerStars, ha annunciato delle novità per il 2016 che non sono piaciute allo zoccolo duro dei poker pro. La room infatti sembra intenzionata a favorire i giocatori amatoriali, per stimolare un continuo ricambio ai tavoli e una longevità del gioco. Questa filosofia è testimoniata dalle campagne pubblicitarie con calciatori famosissimi come Neymar e Cristiano Ronaldo.

Quello che più ha fatto arrabbiare i grinder professionisti è stato l’annuncio di un nuovo VIP System. Per i pro sarà più difficile ottenere Frequent Player Points e ‘campare’ con essi. Da sempre questo sistema ha permesso ai professionisti dell’online di fare del poker una vera professione. Se a questo cambiamento aggiungiamo che PS ha redatto anche una lista di software da ora in poi vietati, il quadro è completo.

Anche i software per il poker online sono da sempre un strumento utilizzato da chi fa del poker una professione. Avere dati aggiornati sui propri avversari e sulle loro giocate costituisce un vantaggio non da poco per chi vuole giocare in maniera analitica e profittevole.

PokerStars

Sciopero nel .com e nel .it

Lo sciopero a livello internazionale ha coinvolto diversi grinder famosi, che hanno dichiarato di volersi fermare nei primi giorni di dicembre 2015. Ilportavoce dei pro è stato Dani Stern. Secondo le intenzioni i tavoli high stakes dovrebbero dunque essere vuoti o semivuoti in queste ore.

L’iniziativa è piaciuta anche ad alcuni professionisti italiani, che hanno provato a imitare i colleghi stranieri. Rocco Palumbo, noto player di origini genovesi che è stato anche campione WSOP, ha provato a chiamare a raccolta i colloghi connazionali ma con scarso succcesso.

Nel mese di dicembre in pochi vogliono rinunciare a giocare perché ci sono in palio gli ultimi punti utili per raggiungere certi status. Questo potrebbe essere come spiegato l’ultimo anno utile per competere in queste classifiche.

Comunque se i grinder dovessero decidere con anticipo di fare davvero qualcosa di concreto, potrebbero mettere un po’ in difficoltà la poker room. Certi tornei con montepremi garantito hanno bisogno dei cosiddetti ‘regular’ per raggiungere le somme prefissate.

Restano comunque dubbi sull’utilità di questi scioperi. Se la room vuole allontanare i pro, perché dovrebbe essere scontenta di una loro assenza dai tavoli? Il futuro ci dirà in quale direzione andrà il gioco. PokerStars sta cercando di renderlo di nuovo un hobby e nulla più. Si giocherà solo per divertimento d’ora in poi? Stiamo a vedere.

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